Festa di Halloween a Chinatown finisce con 20 denunce: cosa è successo

Una festa di Halloween in un appartamento iper lussuoso nel quartiere Chinatown con 20 invitati, in barba alle nuove direttive del Dpcm. 20 persone denunciate.

festa di halloween a chinatown

Festa di Halloween indimenticabile a Chinatown, soprattutto per com’è finita. 2.500 euro di affitto per un appartamento super lussuoso a via Niccolini 18, nel quartiere milanese di Chinatown. Ai proprietari i tre ragazzi avevano detto che sarebbe stata una serata tranquilla, ci avrebbero portato le loro fidanzate. 315 metri quadrati, arredamento in stile design, piscina con vasca idromassaggio, bar, perfino un piccolo cinematografo. Ovviamente le cose non sono andate come avevano detto, e nella notte del 31 ottobre un viavai di ragazzi ha insospettito gli inquilini che hanno iniziato a tempestare i carabinieri di telefonate, anche per via della musica alta. Dentro l’appartamento iper-lussuoso una festa di Halloween “memorabile”.

Festa di Halloween con alcol costoso, violazione del codice penale e multe: i fatti

Attorno all’1 del mattino i carabinieri sono giunti sul posto e hanno deciso di interrompere la festa. Dentro c’erano una ventina di ragazzi, compresi 3 organizzatori di età compresa tra 19 e 21 anni. Probabilmente gli ospiti della festa erano di più, ma diversi ragazzi devono essere fuggiti intimoriti dalle minacce degli altri inquilini che avevano urlato di aver chiamato i carabinieri. In ogni caso la festa è stata decisamente di quelle “memorabili”, a giudicare dagli alcolici molto costosi a terra (tra cui una vodka da 300 euro) e dai danni alla struttura. Nessuna mascherina, ovviamente, né tantomeno distanziamento sociale. Una festa di Halloween come “ai vecchi tempi”, con molti ragazzi, invitati presumibilmente tramite un passaparola virale.

Le persone denunciate ora dovranno rispondere della violazione dell’articolo 650 del codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità), nonché pagare l’ammenda per non aver indossato le mascherine e per aver violato il coprifuoco. Tra gli ospiti tutti ragazzi nati in Italia, anche se alcuni di loro erano di origine straniera (per lo più cinesi e sudamericani), comunque provenienti da famiglie benestanti.

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