L’obiettivo numero 1 del Piano Aria è quello di avere una Milano “carbon neutral”

La città di Milano deve diventare “carbon neutral”: è questo l’obiettivo numero 1 del Piano Aria e Clima, di cui si è parlato in consiglio comunale lunedì 21 febbraio.

piano aria

Nella giornata di lunedì 21 febbraio in consiglio comunale a Milano si è tornati a parlare di ambiente e più precisamente del Piano Aria e Clima. L’obiettivo numero 1 è quello di diventare una città carbon neutral: si perseguirà quindi lo scopo di ridurre ulteriormente il numero delle automobili in città, favorendo maggiormente pedoni e ciclisti. Il Piano è stato approvato con 28 voti favorevoli e 12 contrari. Da Palazzo Marino è stata diffusa una nota nella quale si evidenziano i punti chiave sui quali si è discusso: “transizione ambientale, sostenibilità e attenzione alla salute di cittadini e cittadine per combattere la crisi climatica e ambientale, mitigarne gli effetti e disegnare il futuro”.

Gli obiettivi del Piano Aria e Clima approvato in consiglio comunale a Milano

Nel comunicato si spiega che il Piano “è diviso in 5 ambiti: salute, connessione e accessibilità, energia, adattamento ai cambiamenti climatici, consapevolezza. Per ogni ambito saranno pianificate azioni volte a migliorare la qualità della vita in città: dall’abbattimento delle emissioni inquinanti al raggiungimento della neutralità carbonica, passando per il contenimento dei rischi legati al cambiamento climatico, la valorizzazione dell’economia circolare e sostenibile, fino all’adozione di stili di vita consapevoli e responsabili”.

Nell’elenco degli interventi più urgenti spicca la (graduale) realizzazione di una “città ciclopedonale, una città a 30 km all’ora, in linea con la visione di una città carbon neutral capace di contrastare i cambiamenti climatici, che limiti in maniera sostanziale il traffico veicolare”. La prima misura prenderà quota a ottobre 2022, periodo nel quale sarà gradualmente vietato l’accesso in città da parte dei veicoli più inquinanti. Sotto l’aspetto del verde, sarà “valorizzato e connesso il sistema dei parchi e dei giardini con il loro patrimonio di biodiversità” e saranno effettuati interventi di “depavimentazione dei suoli e di valorizzazione degli spazi verdi” in contrasto ai cambiamenti climatici.

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