Riparte Scuola dei Quartieri: il bando che chiede idee per migliorare i quartieri di Milano

Riparte la Scuola dei Quartieri, l’iniziativa che chiede e accoglie idee per migliorare la qualità della vita nei quartieri della città.

scuola dei quartieri 2022

Scuola dei Quartieri è un bando che raccoglie idee innovative per migliorare la qualità della vita nei quartieri di Milano. L’iniziativa, pensata dall’Assessorato alle Politiche per il Lavoro ormai 3 anni fa, ha coinvolto in questo lasso di tempo oltre 1000 persone, per un finanziamento complessivo di 42 progetti. Il bando sarà attivo per 2 mesi e riguarderà tutti i quartieri della città, escluso il Municipio 1. Lo scopo primario di questi progetti riguardano la valorizzazione della creatività e dello spirito di intraprendenza dei cittadini. Le edizioni precedenti della Scuola dei Quartieri hanno coinvolto i quartieri come San Siro, Giambellino, Corvetto, Lorenteggio, Niguarda, Bovisa, Selinunte, Affori, Dergano, Rogoredo e Lodi, per un totale di 1 milione di euro erogato. Grazie al programma React EU ora sono a disposizione 450 mila euro.

Il progetto spiegato dall’assessore Cappello

A parlare del progetto ci ha pensato l’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Cappello: “Con la Scuola dei Quartieri promuoviamo la partecipazione diretta dei cittadini e in particolare dei giovani e delle donne all’avvio di piccole attività per migliorare la vita dei quartieri con idee nuove e originali”. Per quest’anno “il bando sarà rivolto a quasi tutto il territorio cittadino e sarà una delle opportunità con cui sostenere la ripresa dopo il difficile periodo della pandemia”.

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Chi può partecipare al bando Scuola dei Quartieri

Chi può partecipare al bando? Gruppo di cittadini, senza limiti anagrafici o di cittadinanza. Non sarà necessario neppure il possesso di titolo di studio. L’unico requisito richiesto è avere una idea per migliorare la qualità della vita nei quartieri milanesi sotto l’aspetto della comunità, dei servizi e della sostenibilità economica. I vincitori avranno a disposizione una borsa di studio fino a un massimo di 30 mila euro a fondo perduto per il primo anno di attività, con tanto di formazione e accompagnamento durante lo svolgimento del progetto. I soggetti, per ricevere il contributo, dovranno costituirsi in un nuovo soggetto giuridico (associazione, impresa sociale, cooperativa, etc.).

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